PROSSIMA APERTURA :”CLUB ALLENATORI ITALIANI”

ottobre 18, 2008

Ciao,

Voglio informarti che all’interno di questo circolo esclusivo  , troverai  lo speciale Forum strettamente riservato agli allenatori partecipanti:
qui potrai non solo condividere le tue esperienze e fare amicizia con  tutti gli altri allenatori partecipanti al Club. Ma anche scaricare  il materiale  che troverai in un’apposita sezione!

(..non ti voglio però dire tutto adesso perchè dovrà essere una  sorpresa,..eh,eh,eh)

La data di apertura del CLUB ALLENATORI ITALIANI non è stata ancora decisa…sono ancora in alto mare..non ho neanche pronta la lettera di presentazione dove spiego cosa è e cosa diventerà il più esclusivo CLUB per gli allenatori di calcio in Italia..

E’ ancora tutto nella mia testa…(ma è tutto chiaro!).

Sai a me piace costruire le cose importanti partendo dal nulla e vedere che le mie idee piano piano si materializzano…

Sai a volte mi dico:

Leggi il seguito di questo post »


Scarica adesso Gratis la Teleconferenza Tecnica col Preparatore Atletico dell’Inter di Moratti!

ottobre 7, 2008

Ciao,

come saprai nel mese di settembre ho avuto come ospite VIP nella mia sala conferenze virtuale Gian Nicola Bisciotti prepaartore dell’Inter di Mourinho. Devo dire che mi ha sorpreso veramente..in positivo naturalmente.-)

Ci ha raccontato un sacco di retroscena “dietro le quinte”, come ha iniziato fin dall’età di 20 anni a voler fare questo mestiere, ci ha raccontato i suoi progetti futuri, la fatale combinazione che lo ha portato a diventare preparatore atletico dell’Inter, il suo amore per lo judò, perchè si alza tutte le mattine alle 6,30, ecc.: robe mai sentite prima.. -)

Pensando di fare cosa gradita (?!?), ti indico dove puoi scaricare la registrazione Mp3:

Archivio Teleconferenze Anche Io Posso Allenare

Buon ascolto,
con i miei saluti più cordiali,
Marco Mirisola

Sei libero di lasciare un tuo commento su questa teleconferenza


Scintillante Teleconferenza Tecnica col prep.atletico dell’Inter!

ottobre 2, 2008

http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2008/09/bisciotti2.jpg

Ciao clicca sulla foto qui sopra per ascoltare uno stralcio della scintillante teleconferenza tecnica con Gian Nicola Bisciotti preparatore atletico dell’Inter di Mourinho.

Ciao,

Marco Mirisola


Teleconferenza tecnica con Roberto Sassi: “Preparatore Atletico di serie A”

agosto 18, 2008

Solo su http://www.ancheiopossoallenare.com puoi GRATIS

Ascolta GRATIS 7 minuti di teleconferenza tecnica sulla preparazione atletica di una squadra di calcio

http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/tattica/archivio-tele-conferenze/


Ritiro Precampionato:allievi del Torino calcio

agosto 14, 2008

In questa categoria si devono allenare tutte le capacità condizionali: resistenza, forza, velocità, mentre per
quanto riguarda la tattica individuale conviene concentrarsi sia sulla fase di possesso che di non
possesso.
Le esercitazioni da fare sono quelle che riguardano i principi della tattica individuale in fase di
possesso palla:

· SMARCAMENTO
· CONTROLLO E DIFESA DELLA PALLA
· PASSAGGIO
· FINTA E DRIBLING
· TIRO IN PORTA

tattica individuale in fase di non possesso palla: CONTINUA


“Ancheiopossoallenare.com” ti presenta: Enrico Arcelli, il Numero Uno!

agosto 1, 2008

arcelli.jpg

Nelle quattro aree tematiche del gioco del calcio, preparazione tecnica, preparazione tattica, preparazione motivazione, preparazione atletica il prossimo ospite si colloca nell’area della preparazione atletica.

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La prossima tele conferenza TECNICA con il numero UNO dei preparatori atletici

ENRICO ARCELLI

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E’ stato preparatore atletico di squadre professionistiche per 24 anni;

E’ stato consulente del Chelsea del Milan e della Juventus, “

Si è occupato di sport come tecnico: ” all’inizio degli anni ‘70 ha “inventato” il ruolo del preparatore atletico del calcio e ne ha razionalizzato le metodiche di lavoro.

Ha scritto più di 15 libri, tra cui alcuni (”Calcio: preparazione atletica”; “La maratona: allenamento e alimentazione”; “Che cos’è l’allenamento”; “Magri & forti”) hanno avuto grossi successi di vendita e uno (”Correre è bello”) è tuttora il libro sportivo italiano con il record di vendite.

Ha tenuto lezioni in varie università europee, nonché corsi e conferenze in tutti i continenti.

I Suoi libri sono stati tradotti in varie lingue, compreso il cinese e il russo.

E’ stato a lungo collaboratore del “Corriere della Sera”.

Tutti i dettagli li puoi trovare su:

www.ancheiopossoallenare.com/contenuti

Registrandoti, potrai fare una domanda, a cui l’ospite cercherà di rispondere durante l’evento e sarai avvisato se/quando la registrazione diventa disponibile.

Per la tua domanda scrivi sull’oggetto ARCELLI e inviala

log

info@ancheiopossoallenare.com

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Prossimamente Solo Su “Anche Io Posso Allenare.com”

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Il primo e unico sito in Italia dedicato esclusivamente agli allenatori di calcio che utilizza per la formazione tecnica un nuovo metodo d’insegnamento online le:

“Tele conferenze Tecniche”  e i “Video Calcio Tutorial

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Tra poco la Teleconferenza Esplosiva con Ivan Carminati Campione D’Italia e di Saggezza!!!

giugno 19, 2008

In Italia,

una cosa mai vista.. perbacco!!!

Solo su ancheiopossoallenare.com

accadono queste cose!!

Ciao,

tra poco potrai (anzi, ti raccomando di!) scaricare la registrazione audio Mp3 della coinvolgente ed esplosiva tele-conferenza tecnica e non giornalistica con:

I 7 segreti di Ivan Carminati responsabile dei preparatori dell’Inter Campione D’Italia

Clicca sul link qui sotto e Registrati per scaricare Gratis la tele conferenza:

http://ancheiopossoallenare.com/form_carminati/

Buon ascolto,
buona riflessione,
con simpatia
Marco


Strategia Tattica: ecco il Video Calcio Tutorial

marzo 23, 2008
lavagna.jpg
Ciao,
è disponibile la registrazione della strategia tattica nel “Video Calcio Tutorial “del post :

Come mi devo allenare quando domenica gioco contro una squadra più forte

Guarda il video calcio tutorial icon for podpress

Con i miei saluti più cordiali,
Marco.

Video Calcio Tutorial: Se desideri puoi Lasciare un tuo commento qui sotto.

Aggiungi questo sito alla pagina di igoogle, per sapere subito quando esce un nuovo Articolo, un nuovo Video Calcio Tutorial o un Audio-Training: clicca su aggiungi


L’allenatore: “domenica gioco contro una squadra forte!”

marzo 9, 2008

lavagna.jpg

Allenamento settimanale di calcio (consigli in pillole di tattica-prep.atletica-gestione di gruppo)

Domanda: “Come mi devo allenare quando domenica gioco contro una squadra più forte?”

Filosofia a livello Tattico: Fare sempre la partita! Solo se gli avversari sono più forti devi adattarti alla partita tatticamente.In settimana fai ripassare alla tua squadra sempre la tua organizzazione tattica di base e studia e poi fai mettere in pratica qualche accorgimento tattico per bloccare la fonte di gioco avversaria. Inserisci un paio di giocate da fermo (una punizione a due e un calcio d’angolo) con schemi ben precisi (fase offensiva).

Gestione di gruppo e motivazione: Parla ai tuoi giocatori, degli avversari e della partita impegnativa che andrete ad affrontare, solamente prima dell’inizio del terzo allenamento…NON prima (se ti alleni solamente due volte fallo al secondo allenamento). Al primo allenamento parla come sempre della partita precedente e solamente alla fine di questa chiacchierata generale, fai una piccolissima introduzione della partita che andrete ad affrontare.

Se fai allenamento anche il sabato mattina, puoi parlare alla tua squadra, per la seconda volta in questa settimana, della partita di domani e della tattica che vorrai sviluppare. Fallo scegliendo una comunicazione che li motivi sia sotto l’aspetto mentale che su quello tecnico-tattico.( max 20 min)

Allenamento atletico settimanale: in questa settimana non caricare molto sulla forza e sulla resistenza anaerobica, tienili brillanti, il che non vuol dire fare “festa”.

Fai lavori atletici intensi di breve durata, dando un recupero quasi completo ..(6 volte il tempo di lavoro) quando stai facendo fare dei lavori anaerobici. Usa solamente percorsi dritti. Non effettuare navette e lavori simili.

Lavoro di Lavoro Tattico -10-15 minuti- sia nella prima che nella seconda seduta di allenamento.(guarda anche il videotutorial)

4-4-2 Prepara una azione tattica di gioco ben precisa.( fase offensiva)

Impostazione tattica di azione su rinvio lungo del portiere.

La palla deve andare in un settore di campo già prestabilito ( settore destro o sinistro a seconda del lato debole avversario)

Prima del rinvio del portiere, occorre che i due esterni di centrocampo si alzino all’altezza della punta centrale. Solamente la seconda punta sta dietro alla prima punta, in verticale. Tu allenatore, correggi le posizioni.

Azione:
Strategia tattica: Settore di attacco destro.
La punta centrale inizia ad occupare il centro destro per staccare di testa. L’esterno destro di centrocampo taglia verso l’interno pronto anche a ricevere una sua giocata di sponda. Mentre la seconda punta attacca la profondità in fascia centro-destra, l’esterno opposto di centrocampo stringe nel caso in cui l’attaccante spizzichi la palla nella sua zona. La punta ha due possibilità: a) la spizzica per l’inserimento del centrocampista esterno sinistra o per la seconda punta che si è inserito nel settore destro; b) gioca di sponda sul centrocampista destro che tagliando gli è andato a supporto, appena questi riceve palla,ha due possibilità: verticalizzare sulla seconda punta o sul centrocampista esterno sinistro. ..guarda il video

icon for podpress Video Calcio Tutorial tattica

Dopo il lavoro tattico per la fase offensiva, prepara solo un’esercitazione ben precisa, in cui allenare la tua linea difensiva. ( fase difensiva)

Lavoro tattico per la difesa: elastico difensivo

Segui alla lettera questi piccoli consigli, sii convinto di quello che fai!,e vedrai che la tua squadra domenica farà una grande partita!


L’esterno basso di una difesa a quattro.

febbraio 19, 2008
zambrotta_in_nazionale.jpg

Nel calcio moderno è entrato di prepotenza il ruolo dell’esterno basso e dell’esterno alto.
In questo articolo desidero analizzare il ruolo dell’esterno basso di una difesa a quattro. Il giocatore che svolge questo ruolo occupa la posizione tattica che sta fianco, ai due difensori centrali e il suo compito non è solamente quello di difendere ma anche quello di attaccare.

Detto questo potete facilmente comprendere che le caratteristiche tecniche,tattiche e sopratutto fisiche di questo giocatore devono essere notevoli, infatti i giocatori di fascia sono potenti e agili in poche parole devono essere resistenti e nello stesso tempo veloci.

Devono possedere una discreta tecnica perchè sia in fase di impostazione che di spinta è richiesto a loro una determinata partecipazione.

Vediamo i principali compiti che deve avere un difensore laterale basso:

*Partecipa sulle corsie esterne quando la sua squadra è in possesso di palla sia in fase impostazione ( ricerca dell’ampiezza) sia in fase di spinta (sovrapposizione e cross)
*Nella costruzione dell’azione deve essere sempre a sostegno sia del centrocampo che dell’attacco
*Si deve smarcare negli spazi lasciati liberi dai compagni sulle fasce laterali per crossare

Vediamo dal punto di vista atletico quali caratteristiche principali deve possedere:

*Di solito è fisicamente forte
*Di solito è veloce e resistente
*Di solito è reattivo
*Di solito sa contrastare e marcare l’avversario
*Di solito nel gioco aereo sa percepire e intervenire sulle traiettorie alte della palla

Vediamo dal punto di vista tecnico cosa deve avere un difensore laterale basso:

*Deve avere una discreta capacità sia di trasmettere che di ricevere il passaggio
*Deve avere una discreta capacità a guidare velocemente la palla
*Deve avere una discreta capacità a crossare sia dal fondo che dalla tre quarti
*Deve avere una discreta capacità a controllare il pallone sia in fase di pressing da parte dell’avversario sia quando gli arrivano palloni alti da controllare con uno stop a seguire

Vediamo dal punto di vista tattico in fase difensiva, quali caratteristiche principali deve avere:

*In fase difensiva deve saper anticipare l’avversario (scegliere il tempo giusto di anticipo) in maniera corretta e cioè sempre sulla linea interna
*In fase difensiva su un attacco centrale deve saper stringere verso il centro ma nello stesso tempo deve saper controllare la sua corsia alle sue spalle
*Deve saper temporeggiare quando la sua squadra si trova in inferiorità numerica
*Deve capire quando attaccare quando l’avversario in possesso di palla è in difficoltà ( leggere la situazione)
*Deve saper mandare l’avversario in possesso di palla sempre all’esterno
*Deve saper mantenere le giuste distanze con i compagni di reparto
*Deve saper coprire il centrale difensivo che gli gioca accanto

Vediamo dal punto di vista tattico in fase offensiva, quali caratteristiche principali deve avere:

*Deve saper essere di sostegno e di appoggio ai suoi compagni di squadra sia centrocampisti che attaccanti
*Deve saper attaccare con tempismo gli spazi vuoti che si creano davanti a lui
*Deve saper scegliere il momento giusto per la sovrapposizione
*Deve saper crossare

Vediamo dal punto di vista caratteriale, quali caratteristiche principali deve avere:

*La generosità
*L’altruismo
*La costanza
*L’aggressività
*La grinta

Consigli:

Chi gioca in questo ruolo spesso aiuta la fase offensiva, quindi ci possono essere dei momenti in cui questo giocatore è meno lucido, magari dopo aver effettuato tre spinte si ritrova ad avere meno ossigeno dell’avversario, quindi il consiglio è di cercare di prendere il più in fretta possibile la posizione difensiva in modo da non rincorrere poi l’avversario andando in difficoltà.

Quando invece si trova di fronte un avversario forte deve fare in modo ( chiudendogli i corridoi di passaggio) di non fargli pervenire la palla. Se la riceve occorre fare in modo di non farlo girare, tenendolo con le spalle rivolte verso la sua porta, invece se viene puntato il difensore laterale deve saper usare il proprio corpo in modo da occupare più spazio possibile in maniera che l’avversario ne abbia meno per riuscire passare….


LA PREPARAZIONE ATLETICA: 4 Test per valutare la condizione fisica del calciatore dilettante

febbraio 9, 2008

cronometro.jpg

4 Semplici Test Per Valutare La Condizione Fisica Del Calciatore Dilettante

Normalmente per stabilire se una squadra ha bisogno migliorare la condizione atletica l’ allenatore di calcio  esegue alcuni test.

E’ anche vero che un bravo allenatore di calcio o un bravo preparatore atletico arriva alla conclusione che la sua squadra ha bisogno di allenarsi di più per esempio, sulla capacità aerobica che su quella anaerobica, solamente guardando la partita ufficiale della domenica precedente.

Ma è anche vero che sono veramente pochi gli allenatori di calcio che sono in grado di capirlo. Molti invece hanno bisogno di capire dove intervenire a livello atletico, solamente attraverso un mezzo che si chiama Test.

Ed è a questi allenatori che mi rivolgo proponendo 4 semplici test di verifica. Non occorrono apparecchiature sofisticate o particolari per effettuarli..CONTINUA A LEGGERE

 


LA PREPARAZIONE ATLETICA: La preparazione generale annuale

febbraio 4, 2008

spalletti.jpgLa programmazione atletica generale annuale nel gioco del calcio

di Marco Mirisola

ll calcio è un gioco che è molto esigente e dipende da molteplici qualità atletiche. Velocità, agilità, potenza, rapidità, la flessibilità, la forza, la capacità aerobica e anaerobica sono tutte qualità che devono essere allenate da un allenatore per svolgere una partita di calcio.

Il gioco del Calcio si gioca su un grande campo, per un periodo di 90 minuti senza periodi di riposo regolari. I giocatori di calcio possono coprire dagli 8-12 km, nel corso del gioco, e in percentuale li si può suddividere in 34% camminando, il 36% corsa lenta, il 20% di corsa a velocità media, 10% scatto .

Nel calcio l’atleta deve possedere una grande capacità aerobica con VO2max livelli riportati tra 55 e 70 ml / kg / min per atleti professionisti. Il gioco del calcio è giocato in una media intensità vicino alla soglia del lattato – circa il 80-90% della frequenza cardiaca massima . Queste statistiche mostrano l’importanza dell’allenamento nell’atleta, sia per la capacità aerobica che per la capacità anaerobica, continua a leggere..


LA PREPARAZIONE ATLETICA: Test

gennaio 23, 2008

cronometro.jpg

Questo è l’argomento di oggi: I TEST NEL CALCIO

La tendenza attuale dell’allenamento per gli allenatori, è quella di utilizzare, in numero sempre più elevato, test che permettano la valutazione ed il controllo dei calciatori che seguono una preparazione atletica sistematica per uno sport come il calcio.

I test nel calcio possono rivestire, per l’allenatore, un’importanza paragonabile a quella che hanno, per il medico, gli esami clinici con i quali tende a valutare se il paziente necessita di cure, quali tipo di cura deve somministrare e,successivamente, qual’è stato il grado di efficacia di essa

Con il termine test, in particolare di test motorii, si indicano prove di atletica che presentano caratteristiche ben precise. Devono essere previsti rigorosi criteri per l’esecuzione e per la determinazione dei risultati….continua a leggere

“Come allenare una squadra di calcio”

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Pubblicità: Fuori Gioco

gennaio 6, 2008


Stop





Allenamento – LA PREPARAZIONE ATLETICA

dicembre 16, 2007

marco-mirisola-nello-spezia-calcio.jpg

Richiedi GRATIS in anteprima assoluta il primo capitolo del nuovissimo libro e-mail tuttipossonoallenare@libero.it

Ecco il nuovo sistema

“dell’auto-allenamento-diretto”

“Come allenare una squadra di calcio”

Dalla scrivania di: Marco Mirisola

www.ancheiopossoallenare.wordpress.com

tratto dal libro :Come allenare una squadra di calcio

ATTUAZIONE PRATICA DEL PROGRAMMA DI ALLENAMENTO

L’allenatore di calcio deve sviluppare per iscritto il suo programma di allenamento, rivolgendo con metodicità la sua attenzione ai diversi punti su cui si articola un piano di lavoro.

Sviluppo di un piano iniziale:

bulletcheck.gifPrimo:
l’allenatore di calcio prima di sviluppare un piano, deve conoscere la data di inizio della Coppa Italia, dell’inizio del Campionato di calcio e la durata dello stesso con le relative soste

bulletcheck.gifSecondo:
l’allenatore di calcio successivamente deve fissare la data di inizio degli allenamenti e la durata della preparazione precampionato, fissare insieme alla società la località per lo svolgimento degli allenamenti di precampionato

bulletcheck.gifTerzo:
l’allenatore di calcio deve fissare il numero dei giocatori che deve portare in ritiro. In base al tipo di ritiro precampionato, deve fissare il numero di sedute settimanali, le partite amichevoli e l’orario di inizio allenamenti

bulletcheck.gifQuarto:
l’allenatore di calcio deve fissare il numero di sedute settimanali del periodo di campionato e il relativo orario di inizio allenamenti

bulletcheck.gifQuinto:
l’allenatore di calcio deve stabilire quando effettuare i Test di entrata

bulletcheck.gifSesto:
l’allenatore di calcio stabilisce i parametri dei carichi iniziali, in base ai risultati dei test od a valori già conosciuti

bulletcheck.gifSettimo:
l’allenatore di calcio stabilisce i tempi e le percentuali di progressione dei carichi di lavoro, con attenta valutazione della quantità e dell’intensità delle esercitazioni

bulletcheck.gifOttavo:
l’allenatore di calcio stabilisce le percentuali di intervento per ogni seduta di allenamento, sulle diverse capacità richieste al giocatore, tipo:

Esempio: la percentuale dei carichi della prima settimana di ritiro

RESISTENZA

40%

FORZA

30%

VELOCITA’

20%

AGILITA’

10%

Le percentuali si riferiscono al lavoro allenante vero e proprio, quello che occupa la parte centrale della seduta. La divisione della percentuale delle capacità che abbiamo proposto od una variazione di essa, che si possa ritenere più adatta al gioco che si intende svolgere, può essere di notevole aiuto all’allenatore nella fase di programmazione.

Infatti, egli potrà mantenere le percentuali di distribuzione dei tempi dedicati alle singole capacità, indipendentemente dal numero degli allenamenti possibili.

bulletcheck.gifNono:
l’allenatore di calcio deve prevedere l’organizzazione delle singole sedute di allenamento in modo da rispettare una opportuna alternanza tra le forme di esercitazione proposte, per evitare che si verifichi un eccessivo affaticamento specifico (ad esempio, deve dosare bene i carichi di allenamento quando nella stessa seduta, coincidono allenamenti specifici per la forza e per la velocità, in quanto vengono chiamati in causa gli stessi meccanismi)

bulletcheck.gifDecimo:
l’allenatore di calcio deve organizzare la successione delle singole sedute e dei cicli settimanali in modo che sia prevista la opportuna collocazione di sedute o cicli a carico ridotto o molto ridotto dopo allenamenti con carichi elevati, per consentire il necessario adattamento e recupero

bulletcheck.gifUndicesimo:
l’allenatore di calcio deve prevedere i tempi e le modalità per effettuare i controlli sull’allenamento.

Una particolare attenzione, nella programmazione di una seduta, dovrà essere posta sul carico che essa comporta e sul grado di affaticamento, che di conseguenza, da essa deriva.

bulletpin.gifCome stabilire il carico di lavoro?

Dalla quantità + l’intensità dell’esercitazioni, parametri fondamentali nella valutazione di un impegno fisico e psichico.

bulletpin.gifCome stabilire la quantità?

La quantità è data dal numero delle ripetizioni di un determinato esercizio ( ad esempio, 5 ripetizioni di 100 mt)

bulletpin.gifCome stabilire l’intensità?

L’intensità di una esercitazione fisica è stabilita dal modo in cui la si svolge ( riferendoci all’esempio precedente, varia l’intensità dei 100 metri se vengono eseguiti a velocità massima o, ad esempio, al 70%)

 

La quantità viene generalmente indicata con un numero e la intensità con una percentuale del massimo
n. 5 ripetizioni di 60 mt al 70% del massimale del giocatore

I QUATTRO MOMENTI BASE DELLA PROGRAMMAZIONE

La periodizzazione

Il periodo preparatorio

Il periodo agonistico

Il periodo di pausa

Questi 4 momenti base corrispondono ai tre momenti di base di ogni sistematica programmazione:….

Richiedi GRATIS in anteprima assoluta il primo capitolo :

Vuoi visionarlo o scaricarlo?

Ecco dove la puoi trovare:

http://ancheiopossoallenare.com/welcom.html

Cordiali saluti,

Marco Mirisola

www.ancheiopossoallenare.wordpress.com

Contatti: tuttipossonoallenare(at)libero.it


LA PREPARAZIONE ATLETICA

dicembre 10, 2007

spalletti3212.jpg

Luciano Spalletti allenatore della Roma

www.ancheiopossoallenare.wordpress.com

Nota informativa: Prossima uscita del mio nuovo libro digitale in formato PDF

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Con il nuovo sistema “dell’auto-allenamento-diretto” vi proporrò:

“Come allenare una squadra di calcio”

 

Ecco le prime “righe” del primo capitolo

Ciao,

Benvenuto e grazie perchè stai leggendo questo manuale.
In questo manuale, cercherò di rispondere alle molte domande che un allenatore ha in mente quando a) deve allenare una squadra, b) quando deve preparare un programma , c) quando lo deve metterlo in pratica.
Ritengo che, fondamentalmente, le domande possano essere ricondotte alle seguenti:

Che tipo di allenamento devo fare?

Quando devo fare?

Quanto ne devo fare?

E a queste 3 domande che ho cercato di dare la mia risposta augurandoti che possa essere, almeno in parte, quella che cercavi.
Bene detto questo si parte…..

Affinchè una preparazione atletica risulti efficace occorre attenersi ai 7 principi base

1) Il principio della continuità
L’allenamento non deve subire interruzioni durante l’anno

2) Il principio della gradualità e della progressività
La gradualità nelle sedute di allenamento specifiche per la preparazione atletica devono prevedere all’inizio movimenti semplici, per passare successivamente a movimenti via via più complessi

La progressività si riferisce invece al carico, che inizialmente deve essere leggero per poi aumentare progressivamente fino al grado più elevato sopportato dal giocatore e dall’impegno che la categoria in cui si gioca richiede.
Nel concetto di progressività rientra anche l’attenta valutazione dei tempi di lavoro e delle pause di recupero (fattori che influiscono alla determinazione dell’entità del carico

3) Il principio della polivalenza

Tale principio si riferisce alla necessità che tutte le capacità fisiche vengano sviluppate contemporaneamente e parallelamente. Inoltre occorre scegliere i mezzi di allenamento per ciascuna capacità con una ampia gamma di proposte e variabilità

4) Il principio della specificità

Si riferisce all’opportunità di scegliere le forme di allenamento più adatte e produttive in riferimento al gioco del calcio

5) Il principio della periodizzazione

Questo principio prevede che il programma di allenamento annuale venga diviso in 3 periodi:

1. Periodo preparatorio

2. Periodo agonistico

3. Periodo di transizione

6) Il principio della stabilizzazione

Nell’acquisizione di un gesto o di un’abilità o di uno schema nuovo non ci si deve limitare al puro apprendimento, ma se ne deve prevedere un numero elevato di ripetizioni in modo tale che una volta acquisito, possa essere utilizzato convenientemente quando se ne presenti la necessità nell’ambito di una competizione

7) Il principio della consapevolezza

Si tratta di ottenere da parte di tutti i giocatori, una partecipazione attiva al processo di allenamento, attraverso una comunicazione efficace che li stimoli a credere in se stessi e in quello che fanno

Richiedi Gratis il primo capitolo del nuovissimo libro

L’organizzazione dell’allenamento

Stabiliti i 7 principi di base, l’allenatore deve passare alla
fase operativa

che si può sviluppare attraverso 3 principi fondamentali:

I.Programmazione

II.Attuazione

III.Controllo

La programmazione

La programmazione dell’allenamento riveste un importanza fondamentale.
E’ indiscutibile che l’allenatore che deve iniziare una stagione calcistica debba prevedere un programma di lavoro atletico – tecnico tattico ben finalizzato ed articolato, secondo il grado di valore dei giocatori, della categoria, dell’obiettivo della società,a seconda del numero dei giocatori a disposizione, degli allenamenti settimanali e dell’orario di inizio allenamenti

I 3 ingredienti della programmazione

a. PREPARAZIONE MENTALE

Rivolta ad individuare e valutare le capacità di ogni soggetto in questa sfera, a migliorarla ed a indirizzarle nella direzione più appropriata in modo da ricavarne il massimo rendimento, sia come individuo che come componente di una squadra.

b. PREPARAZIONE ATLETICA

La preparazione atletica si divide in :

Preparazione Generale rivolta al miglioramento globale e progressivo della qualità di lavoro muscolare che l’organismo è in grado di svolgere prima di incorrere nei fenomeni dell’affaticamento; essa interviene quindi sui sistemi cardiocircolatori, respiratorio e muscolari
Preparazione specifica con cui si interviene sulle capacità particolari richieste dal gioco del calcio; in questo caso viene anche impegnato il sistema nervoso
Le due preparazioni, generale e specifica, sono strettamente collegate una all’altra e devono essere accuratamente bilanciate Nota: nel settore giovanile deve avere la prevalenza, la preparazione generale. Con il progredire della carriera del giocatore devono cambiare non soltanto la quantità e la distribuzione, ma anche i contenuti della preparazione generale e specifica.

linguetta.jpg Come stabilire il carico di lavoro?

Dalla quantità + l’intensità dell’esercitazioni, parametri fondamentali nella valutazione di un impegno fisico e psichico.

linguetta.jpg Come stabilire la quantità?

La quantità è data dal numero delle ripetizioni di un determinato esercizio ( ad esempio, 5 ripetizioni di 100 mt)

linguetta.jpg Come stabilire l’intensità?

L’intensitàdi una esercitazione fisica è stabilita dal modo in cui la si svolge ( riferendoci all’esempio precedente, varia l’intensità dei 100 metri se vengono eseguiti a velocità massima o, ad esempio, al 70%).
La quantità viene generalmente indicata con un numero e la intensità con una percentuale del massimo:
n. 5 ripetizioni di 60 mt al 70% del massimale del giocatore

c. PREPARAZIONE TECNICO-TATTICA

Questa è rivolta a migliorare le capacità tecniche individuali e tattiche di squadra e ad incanalarle ed armonizzarle nell’ambito del gioco che si intende impostare. Ne l’esame dei gesti tecnici ne l’analisi delle componenti Tattiche sono compito specifico di questo nostro lavoro.
Le tre forme di preparazione che abbiamo visto risultano strettamente interconnesse e tutte indispensabili per ottenere una formazione calcistica completa e ai massimi livelli
Alla prossima.

Cordiali saluti,

Marco M.

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NOVITA’

SOLAMENTE TUTTI GLI ISCRITTI DI “ANCHEIOPOSSOALLENARE” RICEVERANNO GRATIS IN ANTEPRIMA -VIA E-MAIL -TUTTO IL PRIMO CAPITOLO COMPLETO DEL LIBRO + UNO SCONTO DEL 15% SULL’ EVENTUALE ACQUISTO DEL MANUALE

Come allenare una squadra di calcio col metodo dell’allenamento-auto-diretto”

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Gratis un mesociclo per una squadra dilettantistica”

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LA PREPARAZIONE ATLETICA-CALCIO-N.2 SETTORI PRINCIPALI

novembre 20, 2007

scontro-di-gioco.jpg

www.ancheiopossoallenare.wordpress.com

I 2 settori principali della preparazione fisica.

a.1 Preparazione generale rivolta al miglioramento globale e progressivo della qualità di lavoro muscolare che l’organismo è in grado di svolgere prima di incorrere nei fenomeni dell’affaticamento; essa interviene quindi sui sistemi cardiocircolatori, respiratorio e muscolari

a.2 Preparazione specifica con cui si interviene sulle capacità particolari richieste dal gioco del calcio; in questo caso viene anche impegnato il sistema nervoso

Le due preparazioni, generale e specifica, sono strettamente collegate una all’altra e devono essere accuratamente bilanciate.

Nota: nel settore giovanile deve avere la prevalenza, la preparazione generale. Con il progredire della carriera del giocatore devono cambiare non soltanto la quantità e la distribuzione, ma anche i contenuti della preparazione generale e specifica

L’ORGANIZZAZIONE DELL’ALLENAMENTO

Stabiliti i 7 principi di base, e specificato che la preparazione atletica si divide in due settori chiave,

l’allenatore deve passare alla

fase operativa

che si può sviluppare attraverso 3 passi :

I. Programmazione

II. Realizzazione

III. Controllo

—————————————————————-

Vuoi andare alla sezione dei contenuti gratis?

Ecco dove la puoi trovare:

Si,voglio entrare gratis!


LA PREPARAZIONE ATLETICA-CALCIO- N. 7 PRINCIPI BASE

novembre 20, 2007

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www.ancheiopossoallenare.wordpress.com

Affinché UN ALLENATORE svolga una preparazione atletica risulti efficace occorre che si attenga ai

7 principi base

1) PRINCIPIO DELLA SPECIFICITA’NELLA PREPARAZIONE ATLETICA

Si riferisce all’opportunità di scegliere le forme di allenamento più adatte e produttive in riferimento al gioco del calcio

2) PRINCIPIO DELL’ INTERVALLIZZAZIONE

Questo principio prevede che il programma di allenamento annuale venga diviso in 3 periodi:

1. Periodo preparatorio

2. Periodo agonistico

3. Periodo di transizione

3) IL PRINCIPIO DELLA GRADUALITA’ E DELLA PROGRESSIVITA’

La gradualità nelle sedute di allenamento specifiche per la preparazione atletica devono prevedere all’inizio movimenti leggeri e semplici, per passare successivamente a movimenti via via più consistenti e complessi.

La progressività si riferisce invece al carico, che inizialmente deve essere leggero per poi aumentare progressivamente fino al grado più elevato sopportato dal giocatore e soprattutto dall’impegno che la categoria richiede

4) PRINCIPIO DEL CONSOLIDAMENETO

Nel proponimento di una esercitazione fisica con un determinato carico, non ci si deve limitare in quella seduta alla pura esecuzione, ma se ne devono prevedere altre, in modo tale che, una volta assorbito e consolidato, se ne possa aggiungere altro, dello stesso tipo e forma.

5) PRINCIPIO DELLA DUPLICITA’

Tale principio si riferisce alla necessità che tutte le capacità fisiche devono essere allenate, senza trascurarne alcuna.

6) PRINCIPIO DELLA CONSAPEVOLEZZA

Si tratta di ottenere da parte di tutti i giocatori, una partecipazione attiva al processo di allenamento fisico, attraverso una comunicazione efficace che li convinca che il tipo di allenamento che svolgono è il migliore e il più adatto alle loro caratteristiche atletiche

7) IL PRINCIPIO DELLA CONTINUITA’

L’allenamento fisico non deve subire interruzioni durante l’anno

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